Europa Verde con Ilaria Cucchi al carcere di Reggio Emilia

Pubblicato da Duilio Cangiari il

AL CARCERE DI REGGIO EMILIA SERVE IL GARANTE DEI DETENUTI.

Nella giornata di venerdì abbiamo avuto l’opportunità di accogliere la Senatrice Ilaria Cucchi a Reggio Emilia, in occasione della visita al carcere della nostra città. In seguito al suo ingresso abbiamo partecipato ad una conferenza stampa in cui la senatrice Cucchi ha testimoniato quello che ha osservato durante la sua ispezione, descrivendo scene di vero e proprio degrado. Pare che il carcere della nostra città non sia così diverso da quelli di altre realtà italiane, che in molti giudicano inaccettabili per un paese europeo, democratico ed evoluto come il nostro. Le situazioni che la senatrice ha visto e riportato durante la conferenza stampa, sono sconcertanti e dovrebbero farci interrogare sulle reali condizioni dei detenuti anche nel carcere di Reggio Emilia, in alcuni casi censurabili per abbandono e assenza di attenzione. Nonostante la nostra città stia progredendo sotto tanti aspetti, questa ispezione a sorpresa ci ha sbattuto in faccia una realtà spiacevole che, francamente nella “città delle persone” non ci aspettavamo di sentire: una doccia fredda per l’Istituto Penitenziario Reggiano che non può dirsi migliore di altri Istituti penitenziari del nostro paese, nel complesso realtà trascurate e ignorate dalla pubblica opinione.

Se in tanti il tema delle carceri non suscita interesse, pensiamo che questa visita abbia aperto gli occhi a tanti altri e dato a tutti l’opportunità di farlo. Pensiamo sia difficile voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla, dopo aver saputo del trattamento ricevuto da alcuni detenuti all’interno del nostro carcere. Che fare? La politica e l’Amministrazione Comunale devono farsi carico responsabilmente della situazione del carcere reggiano, in primo luogo nominando con la massima urgenza il GARANTE DEI DETENUTI comunale, una figura prevista dall’ordinamento e che dovrà avere il compito di monitorare costantemente la situazione delle istituzioni carcerarie cittadine e di prevenire, con la sua azione, il verificarsi di casi come quelli denunciati con coraggio e forza dalla senatrice dell’Alleanza di Verdi- Sinistra e Possibile.

La speranza è che da questa “prima volta per Reggio” si tragga un doveroso insegnamento: la riflessione umanitaria che ne è seguita, stimoli la politica a non limitarsi ad uno scontato stupore, ma ad agire con urgenza e determinazione per superare ciò che è stato denunciato; come cittadini non si ignori una realtà dimenticata per troppo tempo, chiedendo alle nostre Istituzioni locali di vigilare e agire con la massima urgenza.

Elisa Visentin  Europa Verde Reggio Emilia

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