E’ PARTITO L’ANNO SCOLASTICO : SICURI DI AVERE UN TPL ALL’ALTEZZA ???

Pubblicato da Europa Verde Reggio Emilia il

E’ iniziato l’anno scolastico, tra buchi nell’organico degli insegnanti, falcidiato da quota 100 e, tra non inattesi disagi nell’avvio della complessa macchina del trasporto pubblico locale, evidenziati in particolare dalle code agli sportelli di SETA e dagli inconvenienti di un parco mezzi decisamente da rinnovare.

E’ sotto gli occhi di tutti, purtroppo, come il Trasporto Pubblico Locale (TPL) , nel corso degli anni , si sia trasformato in un gigantesco “ scuolabus” che trasporta quasi esclusivamente studenti e pensionati, ad oggi incapace, per le sue peculiarità organizzative, di intercettare flussi significativi degli spostamenti casa – lavoro dei cittadini reggiani.

Ebbene nonostante la consolidata funzione monotematica del TPL reggiano, che nel corso del tempo avrebbe dovuto oliare l’intera macchina organizzativa, anche quest’anno si sono verificati ingiustificabili disagi per l’utenza, costretta a lunghe ed estenuanti code agli sportelli per il rinnovo degli abbonamenti mensili e annuali.

Riteniamo che i responsabili dell’ Azienda e in particolare il settore commerciale, avrebbero dovuto predisporre una diversa organizzazione relativa all’accesso  degli utenti al TPL,  prevedendo un maggiore decentramento dei punti nei quali erogare tessere e ticket, predisponendo “ biglietterie temporanee “ nei centri del comprensorio montano e della Bassa reggiana, integrando ulteriormente questa possibilità con biglietterie mobili su “ camper” per i centri minori, installando biglietterie automatiche presso i poli scolastici più importanti della provincia e infine pubblicizzando adeguatamente nelle scuole la possibilità di poter ottenere tessera e ticket, al proprio domicilio, attivando  le opportune procedure on line.

Tutto questo doveva essere fatto…per tempo !!!

A questo si aggiunge, soprattutto nel settore del TPL della città, la presenza di una flotta di bus a GPL che, dopo un ventennio di onorato servizio, necessitano di essere sostituiti con mezzi nuovi, confortevoli e a bassissimo impatto ambientale, magari elettrici. Si tratta di un investimento importante che deve essere programmato senza ulteriori indugi e che la nostra città attende da tempo.

La sensazione che abbiamo, è quella di un’azienda disattenta alle esigenze del territorio reggiano che, a causa della fusione delle precedenti aziende di trasporto provinciali, ha trasferito nel territorio modenese i centri nevralgici della programmazione e del comando, che soffre della maggiore “attenzione” assegnata dalla Regione al territorio bolognese e al suo trasporto metropolitano.  Emerge quini chiaramente la necessità di maggiore dialogo e condivisione con i territori di strategie in linea con le necessità e adeguate ai tempi.

Come Verdi, da sempre convinti sostenitori del TPL come risposta ai problemi della mobilità e ambientali dei nostri territori ci impegneremo a portare anche in ambito regionale le giuste istanze dei cittadini reggiani.

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