L’apertura di Bonaccini sul punto nascite di Castelnovo ne Monti è un impegno serio?

Pubblicato da Duilio Cangiari il


E’ notizia di questi giorni che il Presidente della nostra regione, Bonaccini, vorrebbe riaprire i punti nascita nelle comunità delle zone montane. Bonaccini ha incontrato il nuovo Ministro della sanità, Speranza, per cercare di rivedere i parametri nazionali che regolano la presenza dei punti nascita sul territorio italiano, come da lui dichiarato.

Ricordiamo che i punti nascita con meno di 500 parti l’anno, compreso quello di Castelnovo ne Monti, vennero chiusi due anni fa per ragioni definite di sicurezza.

La domanda che a noi Verdi di Reggio Emilia nasce spontanea è la seguente: cosa è cambiato rispetto a due anni fa?

La presenza di un punto nascita su un territorio non richiede solamente che vengano effettuati più di 500 parti l’anno, ma soprattutto la presenza degli operatori sanitari necessari, ovvero sia ginecologi, anestesisti, pediatri, ostetriche, infermiere di reparto e medici di medicina trasfusionale.

Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad un calo di tali professionisti nella nostra provincia, in particolar modo di anestesisti, pediatri e ginecologi. Ad esempio, recentemente diversi quotidiani locali hanno parlato della mancanza del 30 % di anestesisti necessari per assicurare tutte le attività assistenziali specifiche per la loro professione sul nostro territorio, mancanza che ha determinato il prolungamento della riduzione estiva della sale operatorie fino a data da destinarsi. Questo ha portato l’azienda ausl di Reggio a chiedere alle aziende vicine ( Bologna, Modena e Sassuolo ) il “ prestito “ di alcuni anestesisti ( Gazzetta di Reggio 26 agosto 2019 ).

Due anni fa nelle varie discussioni tra l’ausl e la regione erano emerse carenze d’organico anche tra i ginecologi ed i pediatri, che costringevano tali professionisti reggiani a turni massacranti e di cui i giornali locali parlarono ampiamente.

Dunque, come Verdi quello che chiediamo al Presidente Bonaccini è: al di là dei proclami preelettorali, è concretamente fattibile riaprire il punto nascita di Castelnuovo Monti? Perché, vede Presidente, noi e i cittadini della montagna lo prendiamo come un impegno serio.

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