Lettera aperta al Vescovo di Reggio Emilia in merito al progetto urbanistico Reggio Sud (TA7)

Pubblicato da Duilio Cangiari il

Eminenza ci permettiamo di rivolgere a Lei un accorato appello, proprio all’indomani della Giornata Mondiale della Tutela del Suolo: evento internazionale finalizzato ad aumentare la sensibilizzazione ambientale, nonché l’attenzione, la tutela e la salvaguardia nei confronti del territorio. Lo facciamo dopo avere letto attentamente la nota stampa dell’Economo della Diocesi, nella quale si sostiene, in merito al piano urbanistico denominato TA7 e ubicato nei pressi di via Francia in località Canalina (Reggio Sud), che eventuali rinunce o fuoriuscite dagli accordi sottoscritti in calce al progetto urbanistico riguardanti i terreni di proprietà della Diocesi, riverberebbero effetti negativi e danni economici ai proponenti. Ci appare evidente come l’Economo non potesse che ribadire la bontà del proprio operato, tutelando il compito a lui assegnato. In verità a noi pare che le giuste e opportune iniziative volte a valorizzare il patrimonio della Diocesi dovrebbero sempre tenere in massimo conto la funzione sociale, morale e religiosa che la stessa è chiamata ad esercitare. Non ci stupiamo, infatti, che una organizzazione complessa e articolata come la Chiesa reggiana richieda una buona e oculata gestione dei beni materiali e immobiliari in suo possesso, ma questa funzione non può oscurare il magistero etico e morale e l’esempio che dalla stessa ci si attende. Eminenza,  il Suo personale impulso, ha permesso di riportare l’ex seminario a nuova vita: prezioso edificio che, opportunamente ristrutturato, ospiterà il terzo polo universitario della città ; stessa lungimirante sensibilità  ha portato alla decisione di concedere in uso al Comune la vasta area di proprietà della Diocesi a S. Croce, che diverrà un grande polo sportivo al servizio dell’intera collettività; decisioni intelligenti ed avvedute a testimonianza della grande attenzione ai bisogni culturali e sociali della nostra comunità; non possiamo tacere che a seguito di queste meritorie iniziative ci aspetteremmo che le azioni della Diocesi reggiana fossero sempre in linea con la vocazione sociale e filantropica da Lei dimostrata in queste e in altre occasioni.

Esprimiamo, pertanto , la nostra amarezza nel vederLa oggettivamente “investita” dalla iniziativa degli uffici Diocesani, riguardante il progetto edificatorio su un terreno di proprietà della Diocesi, progetto che ci permettiamo di osservare, non proprio in sintonia con quanto da Lei fatto per la città sino ad ora; esprimiamo il nostro timore per questo intervento che non porterà ad un miglioramento della qualità della vita, soprattutto di coloro che più stanno soffrendo della crisi economica e sociale presente anche nella nostra città, ma che si limiterà a dare discutibili benefici a pochi privati; esprimiamo infine la nostra preoccupazione per l’impatto ambientale, che la realizzazione di un tale progetto edificatorio avrà sull’intera città, provocando congestione, perdita irreparabile di buon suolo verde e una ulteriore e indesiderata pressione su indicatori ambientali, già ampiamenti compromessi.

Le chiediamo pertanto di applicare, anche in questo frangente, l’ideale del bene comune e dell’umanitarismo sociale che l’ha certamente sempre ispirata , accantonando idee progettuali che non rispondono ai bisogni della comunità reggiana che attende, ormai da troppo tempo, una stagione fatta di scelte rispettose della grande Casa che ci è stata data in custodia, e che reclama rispetto per la complessità delle sue relazioni naturali e pretende buone azioni che leniscano i tanti insulti e le reiterate aggressioni perpetrate dalle attività umane ai suoi delicati equilibri.

Facciamo nostre le parole dell’Enciclica di Papa Francesco Laudato si: “La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare”.

Ci auguriamo che possa dare attenzione e ascolto al nostro appello e nella speranza che questo Natale porti una vera rinascita a tutta l’umanità, un sereno NATALE da Europa Verde.

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