SASSI (Ex CONSIGLIERE REGIONALE) I PIANI DI EMERGENZA DEI COMUNI FANNO ACQUA

Pubblicato da Gian Luca Sassi il


APPRENDO A MEZZO STAMPA CHE DOPO DUE ANNI DI INDAGINI DEL NIPAAF DEI CARABINIERI FORESTALI, IL PIANO DI EMERGENZA COMUNALE DELLA PROTEZIONE CIVILE A BRESCELLO NON ERA PRESENTE
Quanto è emerso dall’indagine, durata due anni, non è affatto una sorpresa, quando ero consigliere regionale ho indagato sullo stato effettivo dei piani emergenziali dei comuni della protezione civile, ne è emerso che i comuni molto spesso non ne hanno, e quando li hanno sono dei “proforma” non applicabili, dal protocollo previsto i piani non andrebbero solo formalmente redatti, ma, soprattutto per le aree ad alto rischio, andrebbero verificati sul campo eseguendo prove tecniche e simulazioni con la cittadinanza, al momento delle mia indagine ciò non era mai stato fatto, né nei comuni a basso rischio né tanto meno nei comuni a forte rischio di emergenze, che, ricordo, non riguarda solo le esondazioni, ma anche aree ove vi sia la presenza di aziende la cui attività potrebbe generare un rischio per la salute e la sicurezza del territorio e dei cittadini.Sono convinto che se una commissione speciale, indagasse sullo stato dei piani di emergenza comunali, scoprirebbero che fanno acqua da tutte le parti, che, di fatto, sono inutili per la maggior parte di essi.Credo che la regione, nell’organo della protezione civile e su indicazione politica precisa, dovrebbe intervenire immediatamente, come a suo tempo chiesi in regione, non solo per verificare lo stato dei piani di emergenza, ma per aggiornarli e assicurarsi che siano operativi ed applicabili.

Print Friendly, PDF & Email

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *