Tangenziale di Fogliano

Pubblicato da Europa Verde Reggio Emilia il


Nei giorni scorsi è stato emesso il bando per la progettazione esecutiva della Tangenziale di Fogliano, l’iter decisionale è iniziato oltre 10 anni fa su proposta della Provincia.

La nuova strada dovrebbe servire come viabilità alternativa di collegamento tra la tangenziale di Reggio e la tangenziale di Scandiano. Le risultanze del tavolo tecnico provinciale sono passate al Comune di Reggio che per la tratta nel Territorio di competenza tramite un nuovo iter le ha modificate andando a individuare un tracciato che per il 100% transita su aree con vincolo paesaggistico parte nell’areale del Torrente Lodola e Rodano e parte nel la Zona Speciale di Conservazione dei fontanili dell’Ariolo.

Un’area sottoposta a tutela da parte della U.E. inserita nella rete Natura 2000. Un bene pubblico di grande utilità per la collettività che va tutelato e preservato tanto e vero che le procedure per poter realizzare opere sono piuttosto complesse.

Ora va ricordato che il 28 dicembre 2019  il Ministero ha approvato le nuove linee guida per le procedure di Valutazione di Incidenza nei siti natura 2000 dove sono evidenti due elementi: 1) in caso di incidenza negativa si devono valutare altre soluzioni….2) in caso non sia possibile fare diversamente si devono predisporre opere “compensative per garantire la coerenza globale di rete natura 2000” facciamo notare che non si tratta di semplici “opere di mitigazione, ma compensative molto più definite”

Ora la Provincia sta attribuendo l’incarico di progettazione definitiva per la cifra base di 370 mila euro.

Il finanziamento per l’appalto ammonta a 10 milioni di euro di cui 5 milioni a carico della Regione e 5 milioni a carico del Comune di Reggio Emilia.

I 10 milioni rappresentano però l’appalto per la sola realizzazione del nastro d’asfalto, espropri e spese tecniche mentre la realizzazione delle opere di mitigazione è escluso e rimandato ad altro appalto attualmente senza copertura economica,  ipotizzato in fase iniziale con la cifra di 2,5 milioni di euro.

Appare quindi evidente che una volta realizzato il nastro di asfalto e rilasciata la funzionalità per l’utilizzo dell’infrastruttrua nulla vieta che la strada entri immediatamente in funzione anche in assenza di opere di compensazione e mitigazione perchè non è remota l’ipotesi che potrebbero non trovarsi mai i finanziamenti aggiuntivi.

Tutto questo ci fa ritenere assolutamente sbagliato procedere con la realizzazione del progetto esecutivo del tracciato ipotizzato per evidenti rischi di non fattibilità tecnica oltre che per evidente mancanza di fondi necessari a realizzare una opera all’altezza della situazione.

A meno che con la scusa del covid non si pensi che tutto potrà essere giustificato.

Europa verde farà di tutto perché le esigenze dei cittadini vengano soddisfatte nella tutela dell’ambiente e nel rispetto delle norme

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