verde a Reggio Emilia

Pubblicato da Europa Verde Reggio Emilia il


la ringraziamo per l’ampio spazio che ha voluto dedicare all’ argomento del verde a Reggio Emilia, partendo dall’abbattimento delle cinque querce di via Luxemburg. Credo che lei abbia interpretato al meglio la grande sensibilità verso il verde urbano che si è fortunatamente venuta consolidando nei cittadini, ma anche delle difficoltà, comuni a tante altre città, ad assicurare cura, manutenzione e implementazione di questo prezioso e vitale patrimonio. Noi Verdi vogliamo interpretare le istanze di quei cittadini che chiedono maggiore impegno nella tutela del verde esistente e che vorrebbero fosse curato e mantenuto come un patrimonio di tutta la città. Dopo essere rimasti fuori dal “Palazzo” per oltre dieci lunghi anni, nella scorsa primavera, abbiamo partecipato alla competizione elettorale, in appoggio al Sindaco Vecchi, con la lista “Immagina Reggio” con l’idea di imprimere una forte discontinuità nelle politiche urbane e un radicale cambiamento che veda i temi dell’ambiente, dell’energia, della mobilità e del verde al centro della nuova stagione amministrativa.

Per questo sentiamo forte la responsabilità di interpretare al meglio il sentire di tanti cittadini che ci hanno dato fiducia, attuando quanto enunciato nei nostri programmi: ovviamente siamo saliti su un treno in corsa, e come in ogni cambio amministrativo, occorre farsi carico dei progetti avviati, approvati o impostati dalla precedente compagine di governo. Per quanto riguarda la candidatura a “Capitale Green Europea” crediamo che la nostra città abbia, al pari di altre, tutte le caratteristiche per partecipare alla selezione. Questo significa investire tutti i settori dell’amministrazione per ottenere il risultato. Lavoro certo non semplice ma necessario per essere all’altezza della sfida dei tempi attuali. Qui sta il nodo del primo anno di governo che si dibatte tra la gestione di ciò che è in corso e il desiderio di impostare i nuovi programmi orientati ad una svolta ambientalista. In questa delicata fase occorre un pragmatismo paziente e rigoroso, volto  a modificare anche progetti approvati nel passato;  per questo è stata ed è importante l’azione dell’Assessore Carlotta Bonvicini che ha avviato un confronto per modificare quanto già stabilito e approvato nelle opere di urbanizzazione del comparto di via Luxemburg: prassi di lavoro rischiosa, come dimostrato dai fatti, ma che andava fatta e va fatta anche per il futuro, rovistando nei cassetti di quanto già approvato in passato e non ancora attuato.

Queste sono le azioni che responsabilmente assumiamo di fronte alla città:

  1. A) Una azione amministrativa di verifica rigorosa dei progetti nel cassetto e di modifica per quelli che impattano sul verde e sul territorio;
  2. B) Una azione formativa e informativa per tecnici pubblici e privati sul valore della tutela del verde urbano;
  3. C) L’ aggiornamento e la revisione del regolamento del verde e di altri strumenti normativi nel segno della buona tutela e conservazione;
  4. D) La implementazione della struttura tecnica deputata alla cura, manutenzione e progettazione del verde urbano;
  5. F) Una maggiore cura e manutenzione del verde pubblico esistente richiedendo dotazioni finanziarie adeguate nel bilancio comunale;
  6. G) La progettazione e realizzazione di nuovi spazi verdi e di aree boscate nei cunei verdi e all’intorno della città, prevedendo per ogni annualità gli investimenti necessari.
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